“Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore.”

(Paul Eluard)

sabato 27 agosto 2016

Crostata crema e amarene

Io amo la pasta frolla, ma ho avuto non poche difficoltà a trovare una ricetta veg che mi soddisfacesse. Tutte le volte che ho provato a fare la frolla all'olio il risultato è stato pessimo. E' una questione davvero di delicati equilibri, all'inizio ho provato semplicemente a sostituire 100 gr. di burro con 60 gr. di olio, ma poi dopo la cottura risultava sempre troppo croccante, o troppo gommosa, insomma una delusione. Volevo provare ad utilizzare una margarina autoprodotta, oppure un burro di frutta secca, o quello di cacao, ma mi mancavano alcuni ingredienti, per cui ho deciso di affidarmi ad un Maestro Pasticciere e ho seguito la ricetta di Luca Montersino, il risultato non è per niente male, dopo qualche ora di frigo risulta perfetta per i miei gusti, è decisamente deliziosa, la migliore che io abbia assaggiato e sicuramente entrerà nel mio ricettario. Non mancherò comunque di sperimentare con i burri vegetali, anche perché vorrei provare a realizzare la pasta sfoglia, incrociando le dita XD 


Ingredienti per una teglia di 22-24 cm. di diametro (oppure per una crostata senza copertura, ma con le strisce, da 26-28 cm. di diametro):
250 gr. di farina 00
250 gr. di farina di farro
250 gr. di zucchero di canna integrale
130 gr. di acqua
140 gr. di olio di semi
12 gr. di lievito per dolci (circa due cucchiaini rasi)
buccia grattugiata di un limone

500 ml. di latte di soia, o altro latte vegetale non dolcificato
70 gr. di zucchero
3 cucchiai di zucchero a velo
40 gr. di fecola di patate o amido di mais
1/2 bacca di vaniglia

amarene sciroppate
confettura di ciliegie (facoltativo)

In una ciotola mettete le farine, lo zucchero e il lievito. Al centro mettete la buccia di limone e l'olio e impastate aggiungendo l'acqua fino ad ottenere una pasta liscia, anche se tenderà un po' a sbriciolarsi, compattatela il più possibile e avvolgetela nella pellicola, mettendola in frigo a riposare. Nel frattempo preparate la crema. Mettete il latte con la vaniglia sul fuoco e lasciate che si scaldi, versatene un po' sullo zucchero e la fecola per sciogliere il tutto evitando grumi, poi aggiungete al resto del latte. Portate a bollore, mescolando con una frusta finchè non si sarà addensata. Spegnete e lasciatela raffreddare. Trascorso il tempo di riposo prendete la pasta e su un foglio di carta da forno stendetene circa 2/3 in un disco spezzo 4 mm. Sistematelo nella tortiera aiutandovi con la carta. Versate all'interno la crema (se volete un sapore più intenso, stendete sul fondo uno strato di confettura di ciliegie prima di mettere la crema) e su di essa disponete le amarene con un po' del loro sciroppo. Stendete il resto della pasta, sempre su della carta forno e capovolgetela sulla torta, ricoprendola completamente, sigillate i lati e praticate dei tagli sulla superficie per far uscire il vapore ed evitare che in cottura di ammolli. Pre-riscaldate il forno a 170° C. Infornate e cuocete per 40-45 minuti, avendo cura di coprire con dell'alluminio nel caso in cui inizi a dorarsi troppo, per evitare che si bruci. Molto dipende dal forno. Quando sarà fredda, spolverate con zucchero a velo e godetevela!

venerdì 26 agosto 2016

Calendario stagionale di frutta e verdura

GENNAIO

Verdure e ortaggi:
aglio, bietola, broccoli, cime di rapa, broccolo romano, carciofi, cardi, carote, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cipolle, finocchi, frutta in guscio, indivia, lattuga, legumi secchi, patate, porri, radicchio, rape, scalogno, sedano, sedano rapa, spinaci, tartufo, topinambur, valerianella, zucca.

Frutta: 
arance, cedri, clementine, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi, banane.

Aromi:
prezzemolo, rosmarino, salvia.

FEBBRAIO

Verdure e ortaggi:
aglio, bietole, broccoli, broccolo romano, cardi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cipolle, finocchi, frutta in guscio, indivia, lattuga, legumi secchi, patate, porri, radicchio, rape, scalogno, sedano, sedano rapa, topinambur, spinaci, valeriana, zucca.

Frutta:
arance, clementine, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmo, melone d'inverno.

Aromi:
alloro, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo.

MARZO

Verdure e ortaggi:
aglio, agretti, asparagi, bietola, broccoli, broccolo romano, carciofi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cime di rapa, cipolle, cipollotti, finocchi, frutta in guscio, indivia, lattuga, legumi secchi, patate, patate novelle, porri, radicchio, rape, ravanelli, sedano, sedano rapa, scalogno, spinaci, topinambur, taccole, valerianella, zucca.

Frutta:
arance, bergamotto, kiwi, limoni, mandarini, clementine, mele, pere, pompelmi, banane, melone d'Inverno.

Aromi: 
prezzemolo, rosmarino, salvia.

APRILE

Verdura e ortaggi:
aglio, agretti, asparagi, bietole, carciofi, carote, cavolfiori, broccoli, broccolo romano, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cime di rapa, cipolle, fave, finocchi, frutta in guscio, indivia, lattuga, legumi secchi, patate, patate novelle, piselli, porri, rape, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, sedano rapa, spinaci, taccole, valerianella.

Frutta:
fragole, kiwi, limoni, mele, nespole, pompelmi, banane.

Aromi:
menta, prezzemolo, rosmarino, salvia. 

MAGGIO

Verdura e ortaggi:
aglio, agretti, asparagi, bietola, carciofi, carote, catalogna, cavolfiori, broccoli, cavolo cappuccio, cavolo verza, cetrioli, cicoria, cime di rapa, cipolle, fagiolini, fave, finocchi, frutta in guscio, indivia, lattuga, legumi secchi, patate, patate novelle, piselli, pomodori, porri, rape, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, sedano rapa, spinaci, taccole, valerianella, zucchine.

Frutta:
albicocche, ciliegie, fragole, limoni, mele, nespole, pere, pesche, banane.

Aromi: 
basilico, menta, mentuccia, rucola, prezzemolo, rosmarino, salvia.

GIUGNO

Verdura e ortaggi:
aglio, asparagi, bietola, carote, cavolfiori, broccoli, cavolo cappuccio, carciofi, cetrioli, cicoria, cime di rape, cipolle, fagiolini, fave, finocchi, frutta in guschio, funghi, indivia, lattuga, legumi secchi, melanzane, patate, patate novelle, peperoni, piselli, pomodori, porri, rape, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, spinaci, taccole, valerianella, zucchine.

Frutta:
albicocche, amarene, anguria, ciliegie, fichi, fragole, frutti di bosco, limoni, mele, nespole, pere, pesche, prugne, susine. 

Aromi:
basilico, cedronella, melissa, maggiorana, menta, prezzemolo, timo, valeriana, zafferano.

LUGLIO

Verdure e ortaggi:
aglio, bietola, carote, cavolo cappuccio, cetrioli, cicorie, cime di rapa, cipolle, fagiolini, fave, finocchi, frutta in guscio, funghi, indivia, lattuga, legumi secchi, melanzane, patate, patate novelle, piselli, pomodori, porri, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, spinaci, taccole, valerianella, zucchine.

Frutta:
albicocche, amarene, anguria, ciliegi, fichi, frutti di bosco, melone cantalupo, limoni, mele, nespole, pere, pesche, prugne, susine, uva.

Aromi:
basilico, cedronella, maggiorana, menta, origano, peperoncino, prezzemolo, santoreggia, timo.

AGOSTO

Verdure e ortaggi:
aglio, bietole, carote, cavolo cappuccio, cavolini di Bruxelles, cetrioli, cicoria, cime di rapa, cipolle, fagioli, fagiolini, fave, finocchi, frutta in guscio, funghi, indivia, lattuga, legumi secchi, melanzane, patate, peperoni, piselli, pomodori, porri, rape, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, spinaci, taccole, valerianella, zucchine.

Frutta:
albicocche, anguria, fichi, fichi d'india, frutti di bosco, mele, meloni, pere, pesche, prugne, susine, uva.

Aromi:
basilico, maggiorana, menta, peperoncino, prezzemolo, salvia.

SETTEMBRE

Verdure e ortaggi:
aglio, bietole, broccoli, broccolo romano, carote, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolfiori, cetrioli, cicoria, cime di rape, cipolle, fagioli, fagiolini, fave, finocchi, frutta in guscio, funghi, indivia, lattuga, legumi secchi, melanzane, patate, peperoni, piselli, pomodori, porri, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, sedano rapa, spinaci, taccole, zucca, zucchine.

Frutta:
 anguria, fichi, fichi d’India, frutti di bosco, limoni, melagrane, mele, meloni, pere, pesche, prugne, susine, uva.

Aromi: 
basilico, maggiorana, peperoncino, prezzemolo, rosmarino, salvia.

OTTOBRE

Verdura e ortaggi: 
aglio, bietola, broccoli, broccolo romanesco, carciofi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cime di rapa, cipolle, fagioli, finocchi, frutta in guscio, funghi, indivia, lattuga, legumi secchi, melanzane, patate, pomodori, porri, rape, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, sedano rapa, spinaci, tartufo bianco e nero, topinambur, valerianella, zucche, zucchine.

Frutta: 
arance, cachi, castagne, fichi, fichi d’India, kiwi, limoni, mandarini, melagrana, mele, meloni, pere, uva.

Aromi: 
basilico, dragoncello, salvia, maggiorana, peperoncino, prezzemolo, rosmarino.

NOVEMBRE

Verdura e ortaggi: 
aglio, bietola, broccoli, broccolo romanesco, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cime di rapa, cipolle, fagioli, finocchi, frutta in guscio, funghi, indivia, legumi secchi, lattuga, patate, porri, radicchio, ravanelli, rape, sedano, sedano rapa, scalogno, spinaci, tartufo bianco e nero, topinambur, valerianella, zucche. 

Frutta: 
arance, bergamotto, cachi, castagne, cedri, clementine, fichi d’India, kiwi, limoni, mandarini, melagrana, mele, pere, pompelmo, uva. 

Aromi: 
crescione, maggiorana, prezzemolo, rosmarino, salvia.

DICEMBRE

Verdura e ortaggi: 
aglio, bietola, broccoli, broccolo romanesco, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cime di rapa, cipolle, finocchi, frutta in guscio, indivia, legumi secchi, lattuga, melone d’inverno, patate, porri, radicchio, rape, ravanelli, scalogno, sedano, sedano rapa, spinaci, tartufo bianco e nero, topinambur, valerianella, zucche. 

Frutta: 
arance, bergamotto, cachi, castagne, castagne, clementine, kiwi, limoni, mandarini, melagrana, mele, pere, pompelmi, uva. 

Aromi: rosmarino, salvia, santoreggia.




Piramide alimentare Veg


giovedì 25 agosto 2016

Verdure grigliate estate/inverno

La grigliata di verdure è una cosa buonissima, delizioso contorno e sostanzioso, oltre che scenico e colorato, antipasto. Con le verdure grigliate si possono fare tante cose buone, come involtini e altre preparazioni al forno, si possono utilizzare per farcire panini, torte salate o come condimento per la pasta fredda o la pizza. Tante sono le verdure che possono essere grigliate, ma di sicuro quelle che si prestano meglio sono le melanzane, le zucchine, i peperoni, le cipolle, le carote, i pomodori, le pannocchie, i finocchi, i carciofi, la zucca, i funghi, la cicoria, l'indivia, il radicchio e gli asparagi, ciò permette di realizzare gigliate miste tutto l'anno. 



Pulite le verdure che avete scelto e cuocetele su una piastra calda, unta con un filo di olio. 
Per il condimento preparate la seguente emulsione:

Olio, aceto, o limone, aglio e prezzemolo o origano: emulsionare in una ciotolina gli ingredienti e usate per condire le verdure grigliate. 

MELANZANE
Lavate le melanzane e tagliatele a fettine di 1 cm circa di altezza. Mettetele a bagno con acqua e aceto per cinque minuti. Scolatele, unite un pizzico di sale fino e metterle in un colapasta per 10 minuti circa ponendole in verticale, in modo da favorire il flusso del liquido di vegetazione. Cuocete le melanzane da entrambi i lati per circa 10 minuti complessivi. Regolate di sale con attenzione, dovrebbero essere già abbastanza saporite.

ZUCCHINE
Lavate le zucchine sotto acqua fresca corrente, tagliate le estremità ed affettatele nel senso della lunghezza nello spessore di mezzo centimetro circa. Cuocete le zucchine da entrambi i lati per 5 minuti circa. Salate e condite.

PEPERONI
Lavate i peperoni, tagliate la calotta per eliminare il picciolo, tagliateli a metà e togliete i semi e i filamenti bianchi interni. Tagliateli a listarelle di un paio di centimetri di larghezza. Le listarelle devono essere abbastanza piatte e regolari. Cuocete per 8 minuti dal lato della pelle, quindi girate e cuocete per ulteriori 6 minuti. Sono pronti quando si ammorbidiscono. Ritirate i peperoni su un piatto, raschiate la parte della pelle con un coltello da cucina per eliminarla. Salate e condite.

POMODORI
Lavate i pomodori e tagliateli a metà. Cuoceteli per 5 minuti dal lato del taglio, quindi girateli e cuoceteli per 5 minuti dall'altro lato. Ritirate i pomodori su un piatto. Potete togliere o lasciare la pelle, come preferite. Salate e condite.

CIPOLLINE E CIPOLLOTTI
Tagliate i gambi dei cipollotti e rimuovete le radichette. Sbucciate le cipolline e i cipollotti e sciacquateli sotto acqua fresca corrente. Tagliate ogni cipollina e ogni cipollotto a metà per il lungo, cercando di non separare i vari strati. Grigliate cipolline e cipollotti per 10-12 minuti, girandoli almeno 3-4 volte, delicatamente per mantenerne la forma. Condite e salate.

PANNOCCHIE
Pulite le pannocchie levando le foglie e i filamenti. Lavatele accuratamente sotto acqua corrente.
Cuocetele per circa 35 minuti, girandole ogni 5-6 minuti, in modo da grigliarle su tutti i lati fintanto che i chicchi di mais non risulteranno di un giallo più intenso, teneri e leggermente abbrustoliti.
Ritiratele su un tagliere e con un pesante coltello tagliate delle fettine di 3-4 cm di spessore.
Mettete in un piattino dell'olio, rotolatevi brevemente le fettine di pannocchia in modo da ungere uniformemente tutti i chicchi e salate.

ZUCCA
Pulite la zucca, togliendo i semi e i filamenti, tagliate a fettine non troppo sottili e lavatele sotto l’acqua corrente, asciugatele con carta assorbente. Mettete sulla piastra e fate cuocere da entrambi i lati per circa 4 minuti. Salate e condite.

ASPARAGI
Lavate gli asparagi, asciugateli e sbucciate l'ultimo terzo del gambo. Mescolate olio, scorza di limone, sale e pepe e poi pennellare gli asparagi. dovete cuocerli a fuoco medio per circa 8 - 10 minuti, rigirandoli più volte in modo che la cottura sia uniforme. Salate e pepate.

CICORIA BELGA
Togliete dalla cicoria le foglie più esterne se rovinate, tagliate i cespi a metà, sciacquateli sotto acqua corrente e scuoteteli per eliminare l'eccesso d'acqua. Cuocete le cicorie da entrambi i lati per una decina di minuti circa in totale, fintanto che saranno morbide. Ungete con l'emulsione di olio e aceto e salate.

RADICCHIO ROSSO
Togliete dai radicchi le foglie più esterne se rovinate. Tagliate i cespi dei radicchi a metà, oppure se sono molto grandi anche in 4 parti. Sciacquateli sotto acqua corrente e scuoteteli per eliminare l'eccesso d'acqua. Cuocete i radicchi 4 minuti dal lato tagliato e 6 minuti circa dal lato delle foglie. Se i radicchi tondi sono molto panciuti, prolungate un pochino la cottura dal lato delle foglie. Condite e salate.

CARCIOFI
Preparate acqua acidulata con il limone spremendone bene il succo. Tenete le bucce spremute per sfregare le parti tagliate dei carciofi man mano che si preparano per evitare che anneriscano. Lavate i carciofi, togliete le foglie dure più esterne, accorciate il gambo lasciandone 3-4 centimetri al massimo. Tagliate le punte. Tagliate i carciofi a metà, eliminate il fieno. Mettete i carciofi man mano che sono pronti nell'acqua acidulata. Scottate i carciofi per 4 minuti in acqua bollente salata in cui avrete spremuto un pochino di limone. Scolateli accuratamente. Cuocete i carciofi per 8 minuti dal lato aperto e per 8 minuti circa dal lato delle foglie girandoli ogni 5 minuti. Condite e salate

FUNGHI
Pulite i funghi tagliando la base con le radichette e lavateli sotto acqua fresca corrente. Tagliateli a metà per il lungo. Cuocete per circa 4-5 minuti da ogni lato. Condite e salate.

FINOCCHI
Pulite il finocchio, eliminate le parti dure e ammaccate. Affettatelo per il lungo nello spessore di un centimetro scarso facendo attenzione che il torsolo tenga assieme le foglie. Lavate le fette così ottenute molto delicatamente per non romperle e appoggiarle su carta da cucina. Cuocete i finocchi per 8 minuti in totale, girandoli ogni due minuti circa. Salate e condite.

Polpette di legumi al sugo

Ma quanto sono buone le polpette?! *_* tanto tanto... Ecco una delle prime ricette che ho provato, quando ho iniziato ad avvicinarmi alla cucina veg. Ottime! Questa sugo è delizioso anche per condire la pasta e, realizzando polpettine più piccole, per preparare una lasagna "classica" eheheh


Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di legumi precedentemente lessati (a me piacciono tantissimo con le lenticchie, o i fagioli)
400 gr. di pane
1 spicchio di aglio
2-3 cucchiai di lievito alimentare, o grana
2 cucchiai rasi di farina di ceci, o di farina integrale, solo se è necessario (è molto interessante anche il sapore che si crea con la farina di castagne)
una manciata di prezzemolo fresco
un pizzico di curcuma
500 gr. di passata di pomodoro, o anche pomodoro fresco
1 cipolla
1 carota
olio evo, sale e pepe q.b.
peperoncino e basilico fresco

Private il pane della crosta e mettete la mollica in ammollo in acqua, strizzatela bene e versatela in una ciotola. Mettete i legumi, ben scolati, e l'aglio nel frullatore e riducete a purea. Unite il composto al pane, aggiungendo il lievito alimentare, o il grana, la farina, la curcuma e il prezzemolo tritato, impastate con le mani per amalgamare il tutto e formate le polpette. Sistematele in una teglia unta e cuocetele in forno, a 200°C per circa 15 minuti. Nel frattempo preparate il sugo. In una padella mettete un filo di olio evo, la cipolla e la carota tritata e fate rosolare. Unite il pomodoro, salate, aggiungete peperoncino se vi piace, e lasciate cuocere, aggiungendo un goccio d'acqua, per 15 minuti. Togliete le polpette dal forno e mettetele nel sugo, lasciate insaporire per altri 15 minuti, avendo cura di rigirarle ogni tanto. Spegnete e aggiungete delle foglie di basilico fresco, servitele calde. Buon appetito!


sabato 20 agosto 2016

Indice delle ricette

Per rendervi più semplice la navigazione, qui troverete l'elenco delle ricette aggiornato via via :)

RICETTE DI BASE E AUTOPRODUZIONE:

Mozzarella Veg
Yogurt Vegetale
Pasta frolla all'olio
Formaggio grattugiato vegano
Mandorella (Mozzarella di mandorle)

COLAZIONE E MERENDA:

Torta Nèlla
Nocciolata spalmabile
Crema di mandorle spalmabile
Cornetti integrali
Focaccine delle Fate

ANTIPASTI, STUZZICHINI E APERITIVI:

Bruschetta con Hummus di lenticchie alla calabrese
Verdure grigliate estate/inverno
Polpette di melanzane e patate

PRIMI PIATTI:

Pasta con i peperoni

SECONDI:

Peperoni imbottiti
Polpette di legumi al sugo
Farifrittata con cipolla e peperoni
Polpette di melanzane e patate
Arrosto di lenticchie in crosta con riduzione al vino rosso

CONTORNI:

Insalata mista
Verdure grigliate estate/inverno

PIATTI UNICI:

DOLCI E DESSERT::

Torta Nèlla
Crostata crema e amarene
Torta Cuore di cocco

RUSTICI E TORTE SALATE:

Babà rustico

PANE, PIZZA, PANINI E FOCACCE:

Pane del Raccolto
La mia pizza
Pane integrale

Bruschetta con Hummus di lenticchie alla calabrese


Ingredienti:
200 gr. di lenticchie decorticate
10 pomodori secchi
3 pomodorini freschi
1 spicchio d'aglio
15-20 foglie di basilico, dipende dalla grandezza
10 olive nere snocciolate
1 cucchiaio di origano
4 cucchiai di lievito alimentare
peperoncino a piacere
sale e olio evo q,b,

Fette di pane tostato. 

Lavate le lenticchie e mettetele in una pentola, coprite con due dita di acqua e mettete sul fuoco. Dall'ebollizione in poi cuocete per circa 20 minuti, dipende dal tipo di lenticchie, nel caso seguite le istruzioni sulla confezione. Una volta cotte, scolatele e mettetele nel frullatore, unendo tutti gli altri ingredienti. Frullate fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo il più possibile. Tostate le fette di pane e servitele spalmate di hummus e decorate con foglie di basilico e lamelle di mandorle tostate, oppure con foglie di rucola e pomodorini tagliati a cubetti.


Mozzarella Veg

Di ricette per la mozzarella vegana ce ne sono diverse, ognuno ha la sua, tre però sono i problemi che si incontrano, ossia consistenza, fusione e sapore. Spesso la mozzarella vegana risulta troppo morbida, con un sapore simile alla besciamella, in certi casi troppo acida, a volte si scioglie, più spesso si ammorbidisce, ma quasi mai fila. Sul libro di Miyoko ci sono due versioni per la mozzarella, una filante, adatta alla cottura e l'altra fresca, più adatta da mangiare cruda, a fette. Di seguito vi posto entrambe le ricette, provatele!!! :)

(Nella foto mozzarella fusa con nachos al patè di olive)

MOZZARELLA FILANTE
Ingredienti:
1 tazza (io uso quella da 250 ml.) di yogurt vegetale. La ricetta QUI
1/2 tazza di acqua
1/2 tazza di olio di semi o di riso (scegliete comunque un olio leggero dal sapore delicato, l'olio è indispensabile per permettere la fusione)
2 cucchiaini di sale
6 cucchiai di farina di tapioca (permette l'effetto "filante")
1 cucchiaio di kappa-carragenina in polvere (potete sostituire con 2 cucchiai di agar agar in polvere, ma l'effetto sarà molto diverso, questo perché la carragenina si ammorbidisce molto più velocemente dell'agar agar in cottura, dando un effetto più scioglievole alla mozzarella) 
1/2 cucchiaino di gomma xantana (è facoltativa, ma migliora l'elasticità del prodotto)
8 tazze di acqua ghiacciata

Se avete bisogno di un FORMAGGIO FILANTE più saporito, da usare magari a fette in toast o in timballi, o paste al forno particolari, potete aggiungere alla ricetta 2 o 3 cucchiai di miso e 6 cucchiai di lievito alimentare, o ancora della paprika dolce o piccante e 1 cucchiaio di lievito alimentare (otterrete così qualcosa di simile al Cheddar, o al Munster). Nel momento di formare il formaggio, invece di procedere come per la mozzarella, potete versare il composto in una forma di vetro, livellando la superficie e lasciandolo raffreddare a temperatura ambiente. Poi copritelo e mettetelo in frigo per almeno tre ore. Avvolto nella pellicola, si conserva in frigo per circa 4 settimane. Se volete che abbia un sapore più deciso potete farlo stagionare 24-48 ore, non di più.

Veniamo ora al procedimento: 
Mettete lo yogurt, l'acqua, l'olio e un cucchiaino raso di sale nel frullatore e frullate fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Mettete il composto in un contenitore di vetro, coprite con un panno di cotone fermato con un elastico e lasciatelo fermentare a temperatura ambiente, lontano dalla luce per 8-24 ore, in base a quanto desiderate che il sapore risulti pungente. Passato il tempo, trasferite il composto in una pentola e mescolando con una frusta, unite la farina, la carragenina e la gomma xantana, se avete deciso di usarla. Cuocete a fuoco medio per circa cinque minuti, mescolando continuamente con la frusta fino a quando il composto non si stacca dai bordi, diventando liscio, denso, filante e lucido. In una ciotola mettete l'acqua ghiacciata e scioglietevi all'interno 1 cucchiaino di sale. Con l'aiuto di un cucchiaio o di uno porzionatore per gelato, date la forma a delle sfere e mettetele via via nell'acqua, rassoderanno quasi all'istante. Coprite e tenete le mozzarelle in frigo per qualche ora prima di usarle. Nella loro acqua, potete conservarle in frigo per una settimana circa.



MOZZARELLA FRESCA:
Riguardo alla mozzarella vegana, di sicuro è famosissima e ampiamente collaudata quella di Concita, ottima sia cruda che cotta, per cui vi lascio il link QUI (io l'ho provata sostituendo lo yogurt di soia con quello di anacardi, la panna di soia con la crema di riso, il latte di soia con quello di riso e la margarina con olio di semi, o di cocco) ma qui vi posto la ricetta della Mozzarella Fresca di Miyoko Schinner tratta dal libro "Formaggi vegan fatti in casa".

Ingredienti:
2 tazze di yogurt vegetale ricetta QUI
1 cucchiaino più 1 pizzico di sale
1 cucchiaino di gomma xantana
1/2 tazza d'acqua
1 cucchiaio di agar agar in polvere
4 tazze di acqua ghiacciata

Unite allo yogurt un pizzico di sale e la gomma xantana, mescolando per bene. Versate il composto in un contenitore di vetro, coperto da un panno di cotone e lasciate fermentare a temperatura ambiente, lontano dalla luce, per 8 ore. Trasferite il tutto in un frullatore. In un pentolino mettete l'acqua e l'agar agar, mescolando e portando a bollore, quando si sarà completamente sciolta versatela nel frullatore e frullate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Versate il composto in un contenitore di vetro, livellate e fatela raffreddare. Preparate l'acqua ghiacciata con un cucchiaino di sale sciolto all'interno. Quando si sarà rassodata la mozzarella, sformatela e mettetela nell'acqua di conservazione. Nella sua acqua, coperta, durerà circa due settimane in frigo. 


Yogurt vegetale

Sicuramente una delle cose che mi ha lasciata perplessa quando ho iniziato ad avvicinarmi alla cucina vegana è stata l'assenza di latticini freschi e stagionati, soprattutto visto che sono un'amante della cheesecake e della mozzarella...Quindi mi domandavo: ma come si fa a fare una lasagna, una parmigiana o qualsiasi altra cosa buonissima senza provola e formaggi vari? Beh, ho scoperto che ci sono delle alternative davvero interessanti, quindi cercando qui e lì mi sono imbattuta in alcune ricettine sfiziose. Il problema grande è questo eccesso di soia un po' ovunque, che per carità, è tanto bella e cara, ma consumarne in grandi quantità non credo faccia troppo bene, come per qualsiasi altra cosa. Ho deciso di buttarmi quindi nella sperimentazione e le prime ricette nella lista sono sicuramente la mozzarella e la ricotta, per cui quando mi è capitato davanti agli occhi il libro di Miyoko Schinner "Formaggi vegan fatti in casa" l'ho comprato senza pensarci troppo. Appena l'ho avuto tra le mani, sfogliandolo mi sono resa conto di quanto le ricette fossero in una certa misura diverse da quelle trovate sul web, forse più tecniche, elaborate comunque da una chef stellata, ma nonostante ciò molto semplici nell'esecuzione, l'unica cosa che mi ha inizialmente intimorito è stata la presenza di ingredienti problematici da trovare per la sottoscritta, come la carragenina, il miso e la gomma xantana, ma rendendomi conto che sono reperibili sul web, non mi sono preoccupata oltre. Non ho molto compreso il motivo della sua preferenza per l'olio di colza, che io non gradisco per niente, ma ad ogni modo ho pensato che basta sostituirlo con olio di semi o di riso e quindi via :D Prendendo in esame i suoi formaggi, lei suggerisce come base lo yogurt di anacardi, il che ovviamente mi ha spinta a provarlo XD Onestamente non c'è proprio paragone con lo yogurt di soia, che comunque non riesco mai a trovare non dolcificato, risulta delizioso, cremoso e delicato, sia prima che dopo la fermentazione, quando assume un sapore che ricorda abbastanza uno yogurt vaccino, oltre ad acquisire le stesse qualità e benefici per la flora batterica intestinale. Quindi diamoci da fare ^_^ La seguente ricetta non è quella del libro, ma il risultato mi è piaciuto troppo, per cui ho deciso di condividerla con voi.


Ingredienti:
1 tazza (quella che uso io è da 250 ml.) di anacardi crudi, o di mandorle, tenuti in ammollo in acqua per 4-8 ore.
1 tazza di acqua con basso residuo fisso, o se preferite, del latte vegetale non dolcificato.
3 cucchiai di olio di cocco (facoltativo, aiuta a rendere più compatto e cremoso lo yogurt, tipo quello greco per intenderci)
1 cucchiaino di grani di kefir attivati* (in alternativa, potete aggiungere una capsula di probiotici, 2 cucchiai di yogurt di soia non dolcificato, o utilizzare al posto della tazza di acqua, 1/2 tazza di rejuvelac, o acqua enzimatica** e 1/2 di acqua o latte vegetale)
1 cucchiaino di dolcificante a vostra scelta per aiutare la fermentazione

Scolate gli anacardi e sciacquateli. Metteteli nel frullatore con l'acqua/latte, l'olio di cocco, i grani di kefir e il dolcificante e frullate alla massima potenza, facendo magari delle pause per non surriscaldare le lame, per una decina di minuti totali circa, finché non risulterà liscio e cremoso. Versate lo yogurt in un contenitore di vetro (mai di plastica o acciaio, perché potrebbero guastare la preparazione), riempiendolo per metà, perché fermentando aumenterà di volume. Coprite il contenitore con un panno di cotone, o della carta da cucina, fermato/a con un elastico, in modo che il composto possa respirare. Riponete il contenitore in un luogo buio, a temperatura ambiente per 24 ore. Passato il tempo di fermentazione lo yogurt è pronto per essere usato al naturale, dolcificato, con frutta, semi o cereali, o come base per dolci, salse fresche e formaggi. Potete regolarne la densità aggiungendo o togliendo acqua/latte vegetale dalla ricetta.

*I grani di kefir d'acqua si trovano tranquillamente su internet o nei negozi specializzati, potete ordinarli anche in erboristeria, sono probiotici naturali e vegan, fonte di numerosi batteri buoni e lieviti, utilizzati per la fermentazione dei formaggi, ma anche per preparare la birra o la bevanda di kefir. Una volta acquistati i grani vanno attivati, reidratandoli nel seguente modo:
Versate una bustina di grani di kefir (circa 6 gr.) in un litro di acqua a basso residuo fisso (tipo l'acqua Sant'Anna ad esempio, comunque non di rubinetto, perché contiene cloro, che è un battericida), con 4 cucchiai di zucchero integrale di canna, il tutto in un vaso di vetro coperto poi con un panno di cotone fermato con un elastico.  Lasciateli in ammollo, lontano dalla luce, per 3-4 giorni ad una temperatura compresa tra i 20 e i 26° C. il calore eccessivo uccide i batteri del kefir, quindi evitate temperature superiori a 45° C e inferiori ai 18° C, perché il fretto rallenta la fermentazione. Utilizzate solo cucchiai o bastoncini di legno per mischiare la soluzione. Passato il tempo, vanno filtrati e rimessi in ammollo con acqua nuova per altri 2 giorni. Ripetere ancora una volta il procedimento e alla fine della terza fermentazione sono pronti all'utilizzo. :)

**Il rejuvelac, o acqua enzimatica, è una bevanda fermentata, ricca di probiotici e acido lattico, utile per la preparazione dei formaggi e dello yogurt, Per 1 litro di acqua enzimatica servono 100 grammi di cereali interi e integrali (kamut, riso, avena, grano, grano, miglio, segale o quinoa, quest'ultima è quella che germoglia più velocemente), messi a bagno nell'acqua. Chiudete il contenitore di vetro con un panno fermato con un elastico e lasciate riposare lontano dalla luce, in luogo caldo, per 2-4 giorni circa, dipende dai semi e dalla temperatura esterna. Quando i chicchi saranno germogliati basterà mettere i semi in un recipiente pulito e aggiungere 1 litro d’acqua. Vanno coperti e lasciati in ammollo per 1-2 giorni e l'acqua è pronta per l'uso. Scolate l’acqua e conservatela, anche congelata (avendo cura di portarla a temperatura ambiente prima di usarla), per fare yogurt e formaggi. Coperta e riposta in frigo l'acqua si conserva per 4 settimane.
I semi germogliati possono essere usati per fare un altro litro di acqua enzimatica. Per fare ciò, lasciateli riposare per un giorno e ripetete il processo il giorno successivo. Dopodiché i germogli avranno esaurito il loro potenziale e non potranno più essere usati per produrre altra acqua. I semi germogliati possono essere mangiati in insalate, zuppe o con i fagioli.





venerdì 19 agosto 2016

Insalata mista


Ingredienti: 
1 lattuga
2 pomodori
10 olive nere denocciolate
un barattolo di mais
una manciata di mandorle pelate
1 carota
sale e olio evo q.b.
cipollina fresca (facoltativa)

Tagliate e lavate la lattuga. Mettetela in una ciotola con il mais, le mandorle, le olive e la carota tagliate a rondelline. Lavate e tagliate anche i pomodori e se vi piace aggiungete anche una cippolina fresca. Aggiustate di olio e sale, se vi piace unite anche un goccio di aceto di mele, mescolate e servite! 

Pane del Raccolto

Ieri c'è stata la Luna Piena di Agosto, la Luna del Grano e quale momento migliore per panificare?! :D Impastando con amore e meditando su pensieri di abbondanza, gratitudine, benessere e serenità, tutta la tristezza va via di qua ahahah Non c'è niente di meglio della condivisione del pane per dire grazie alla Madre Terra e poi del profumo del pane appena sfornato ne vogliamo parlare?! *_* Di varietà di pane ce ne sono un'infinità, di forme altrettanto e di tecniche anche. Farò un post sulle farine, i lieviti e il pane in generale prossimamente...almeno spero, comunque è in programma, quindi lo scriverò prima o poi XD Intanto vi lascio questa ricetta che spero apprezzerete ;)


Ingredienti:
100 gr. di farina integrale o di farro
100 gr. di farina 0
100 gr. di farina di mais (quella per la polenta)
1/2 cubetto di lievito di birra fresco, o 1/2 bustina di lievito di birra secco
acqua q.b. (a temperatura ambiente, non troppo fredda)
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di malto, o zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere, o di zafferano (che avrete cura di mettere in infusione nell'acqua prima di usarla)
Potete aggiungere nell'impasto anche dei semi misti 

*** Se qualcuno possiede del lievito madre e preferisce usare quello tenete presente che solitamente 240 gr. di lievito madre corrispondono a 7 gr. di lievito di birra secco e 15 gr. di lievito fresco. Se la ricetta prevede il lievito di birra, ma volete usare il lievito madre, ricordatevi di togliere dagli ingredienti 120 gr. di acqua e 120 gr. di farina dalla ricetta originale. Se il pane risulta troppo acido o la lievitazione troppo veloce, riducete la quantità del lievito madre la prossima volta.

In una ciotola mettete le farine, il lievito con un cucchiaino di malto, l'olio e la curcuma, iniziate ad impastare con l'acqua e in un secondo momento unite il sale, in modo che non entri in contatto diretto con il lievito. L'impasto deve risultare morbido e liscio, quindi lavoratelo per qualche minuto. Mettete il pane in una ciotola, coperta da pellicola trasparente e lasciate lievitare 2-3 ore, lontano dalle correnti d'aria. Finché non sarà raddoppiato di volume. Trascorso il tempo, infarinate il piano da lavoro e procedete con le pieghe, queste servono per dare forza al pane e aiutare lo sviluppo del glutine. 


Mettete il panetto così ottenuto su una teglia foderata con carta da forno, coprite nuovamente con la pellicola e lasciate lievitare per 3-4 ore circa. Trascorso il tempo, procedete con i tagli, che servono per evitare che il pane "fiorisca" in forno (cresca) senza che si formino crepe ed aiutando a penetrare il calore all'interno. Vanno fatti praticando un’incisione profonda e angolata (tenendo cioè la lama inclinata, mentre si taglia) e profondi 2 cm.


Lasciate riposare una decina di minuti e infornate in forno, preriscaldato a 250°C. con un pentolino d'acqua sul fondo, per 10 minuti. Dopodiché togliete l'acqua e abbassate la temperatura a 200° C. continuando la cottura per circa 20 minuti. Controllate inserendo lo stecchino nel pane, se tirandolo via risulta asciutto, il pane è pronto. Se inizia a colorirsi troppo, ma è ancora crudo, copritelo con della carta di alluminio. 







giovedì 18 agosto 2016

Torta Nèlla

Questa è decisamente la "mia" torta, per cui non potevo esimermi dal darle il mio nome XD Amo tantissimo i dolci limonosi, i panettoni classici e la torta paradiso, ho quindi pensato di realizzare qualcosa di soffice e delizioso. Siccome nei dolci ho smesso da un paio di anni di usare uova e burro, la cosa non è stata semplice. La prima torta che ho provato è stata quella all'acqua, facilissima, veloce, dal sapore delicato e leggerissima, ma questo tipo di torta mancando di sostanza, non risulta molto adatta ad essere tagliata e farcita. La prima volta che l'ho fatta mi si è completamente sbriciolata quando ho tentato di tagliarla. E' pur vero che basterebbe preparare due dischi separati di torta all'acqua per farcirla a strati, ma avevo proprio voglia di qualcosa di un po' più compatto. Quindi, dopo diversi tentativi ecco che è nata la torta Nèlla. Si tratta di una torta ottima da sola, aromatizzata come più vi piace, come fosse un panettone, semplicemente spolverata con zucchero a velo, oppure è ottima come base per torte più complesse, farcite e decorate. Il risultato è spugnoso, umido e morbidissimo e siccome io amo la Victoria Sponge e la Kinder Paradiso, vi assicuro che modificando gli aromi nell'impasto, è perfetta per esser farcita con confettura di lamponi e panna, oppure con crema al latte. Si presta a innumerevoli varianti. Provatela!


Ingredienti per una teglia da 24 cm. di diametro:
3 tazze** di farina (Io ho usato quella bianca, ma può essere usata anche quella di farro o integrale. In questo caso risulterà più scura e rustica al sapore. Potete anche usare metà farina e metà cocco, o una farina di frutta secca)
2 tazze di zucchero integrale di canna (potete sostituire lo zucchero con sciroppo, miele o stevia, ma in questo caso dovrete regolarvi con le quantità, avendo poteri dolcificanti differenti.)
1 bustina di lievito per dolci
semi di una bacca di vaniglia, o cannella
buccia di limone o di arancia 
1/2 tazza di olio di semi
1 tazza di yogurt vegetale (oppure panna vegetale, o formaggio veg cremoso, o ricotta, se siete vegetariani)
1 tazza di liquido (latte vegetale a scelta, succo di frutta, o semplice acqua, magari con aggiunta di succo di limone o arancia)

Facoltativo:
100 gr. di gocce di cioccolato precedentemente passate nella farina per impedire che in cottura vadano sul fondo

**La tazza di riferimento è quella da 250 ml.
.
Setacciate farina e lievito in una ciotola, aggiungete tutti gli ingredienti e mescolate finché il composto non risulterà bello liscio. Preriscaldate il forno a 180° C. Foderare una tortiera unta con carta da forno e cuocete per 40 minuti circa, dipende dal forno quindi fate la prova stecchino, quando esce asciutto è pronta.
E' ottima così, spolverata con zucchero a velo, oppure farcita con confettura di lamponi, o frutti di bosco e magari panna montata; con crema al latte; crema al limone o all'arancia; con crema al cocco; con nocciolata o cioccolato ecc. Vi ho dato le alternative negli ingredienti e vi dico quali combinazioni ho provato io:

-Arancia e cannella, con o senza crema all'arancia, con o senza gocce di cioccolato.
- Vaniglia e limone, con o senza crema al limone (magari con l'aggiunta di amarene sciroppate), oppure con confettura di frutti di bosco, o fragole (a volte aggiungendo anche uno strato di panna montata).
- Vaniglia, ricotta e gocce di cioccolato.
- Vaniglia, miele e essenza di fiori d'arancio (poco), con o senza crema al latte e miele
- Vaniglia e buccia di limone con crema al latte o al formaggio (tipo kinder paradiso)
- Vaniglia, cocco e cioccolato.

Sbizzarrite la fantasia e godetevela *_*

Nocciolata spalmabile

Ma chi è che non ama la crema di nocciole?! *_* Da quando ho iniziato ad informarmi e a fare più attenzione a ciò che mangio, mi sono resa conto di che schifezze ci sono in commercio e di quanto queste producano forte dipendenza. Ammettiamolo, è difficilissimo imitare la tanto amata Nutella, l'unica crema che mi è capitato di assaggiare e che ha quasi lo stesso sapore è la crema della Valsoia, ma poi sono andata a vedere l'etichetta e mi sono resa conto che per l'appunto non ci sono molte differenze di ingredienti, tranne l'assenza di prodotti animali, ma per il resto sempre di schifezza si tratta. Ho provato tanto a realizzare una crema di nocciole che soddisfacesse il palato dei più esigenti e alla fine credo di aver trovato la MIA ricetta perfetta! :D Per chi conosce e usa la Nocciolata Rigoni di Asiago (meravigliosa) amerà anche questa ricetta, perché il risultato è molto simile nel sapore e nella consistenza.


Ingredienti:
150 gr. di zucchero integrale di canna
250 gr. di nocciole tostate
150 gr. di cioccolato fondente di buona qualità
150 ml. di latte di soia, o altro latte vegetale non dolcificato
semi di mezza bacca di vaniglia (facoltativo)

Avete bisogno di un frullatore potente, perché altrimenti rischiate di surriscaldarlo e romperlo. Frullate prima lo zucchero di canna per qualche minuto, unite poi le nocciole e frullate per almeno 15 minuti, magari facendo qualche pausa per far riposare le lame. Tritate al coltello il cioccolato e aggiungetelo alla crema di nocciole, versando il tutto in un pentolino, insieme al latte vegetale. Scaldate la crema a bagnomaria per qualche minuto, in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti e raggiungere la densità desiderata. Versatela in un barattolo di vetro sterilizzato e chiudete con il coperchio, in questo modo raffredderà nel barattolo creando il sottovuoto. Una volta fredda usatela come volete, se si indurisce, esattamente come per la nutella, riscaldatela leggermente. Una volta aperta si conserva per un paio di settimane circa, magari conservata in frigo.
Se vi piace più cioccolattosa, aumentate la quantità di cioccolato fondente a 200 gr. e diminuite le nocciole a 200 gr. 

Babà rustico vegano

Questa ricetta ormai è uno dei miei punti forti eheheh, ne vado particolarmente orgogliosa, anche perché io amo tantissimo questo tipo di preparazioni e il babà rustico è un classico ed è stato un mio chiodo fisso per anni. Non è stato facile riprodurlo senza usare uova, latte e formaggi, ma alla fine ho ottenuto un buon risultato gustoso. Provatelo! :D 


Ingredienti per uno stampo a ciambella di circa 28-30 cm. di diametro:

750 gr.di farina 0 o integrale
1 bicchiere e mezzo di olio di semi
Un'emulsione realizzata con 3 cucchiai di lecitina di soia, 3 cucchiai di olio, 9 cucchiai di acqua e 1 cucchiaino di curcuma frullati insieme con un frullatore ad immersione
1 patata lessa schiacciata 1 bustina di lievito di birra secco o un cubetto di quello fresco 1 bicchiere di latte di soia, o acqua 3 cucchiaini di sale
700 gr. di verdure a piacere trifolate (in foto il ripieno è fatto con broccoli, patate e pomodori secchi, altre alternative che a me piacciono molto sono: peperoni, melanzane e zucchine; pesto, patate e fagiolini; pesto, pomodori secchi e olive nere; bietole, o broccoli, pomodori secchi e olive nere. Lasciate libera la fantasia)
1/2 cucchiaino di pepe

Il procedimento è molto semplice, dovete solo mescolare gli ingredienti secchi con i liquidi, senza una particolare sequenza, dovete solo fare attenzione a mettere il sale, verso la fine, evitando quindi che entri a contatto diretto con il lievito. L'impasto sarà difficile da lavorare perché risulterà colloso, quindi potete scegliere di usare un'impastatrice, oppure le sante mani (ovviamente pulite o con i guanti XD) leggermente unte, o bagnate. Alla fine incorporate le verdure. Quando il tutto sarà ben amalgamato, versate la pasta in una teglia a ciambella unta e infarinata, copritela bene con pellicola trasparente e se la temperatura della stanza fosse freddina copritela anche con un canovaccio e mettetela in un luogo caldo, dove non ci siano spifferi d'aria, ad esempio nel forno spento. Va lasciato lievitare per 5-6 ore, finché non sarà raddoppiato di volume e risulterà ben gonfio. Riscaldate il forno a 180° e fatelo cuocere per una cinquantina di minuti circa. Il tempo di cottura è molto relativo perché dipende dal forno, questo è il tempo che impiego io nel mio fornetto elettrico ventilato, ma quando mi è capitato di cuocerlo in quello a gas invece ci ha messo il doppio del tempo, in un altro elettrico classico, la cottura è stata ancora diversa. E' bene quindi, che almeno la prima volta, controlliate la cottura, magari dopo i 50 minuti, con la prova stecchino, se è asciutto è pronto, se è ancora crudo lasciatelo cuocere ancora e ogni 20 minuti controllate con lo stecchino finché non è pronto. Se dovesse colorissi troppo, rimanendo ancora crudo all'interno, copritelo con un foglio di alluminio per evitare che bruci. 

mercoledì 17 agosto 2016

Cornetti integrali

Questi cornetti sono deliziosi, soffici e aromatici. Ovviamente non si tratta dei cornetti al burro sfogliati del bar, ma è un buon compromesso casalingo per deliziare il palato. 



Per circa 16 cornetti:
300 gr. di farina 0
200 gr. di farina integrale o di farro
1/2 bustina di lievito di birra secco o 1/2 cubetto di lievito di birra fresco
250 ml. di latte vegetale non dolcificato (potete anche utilizzare metà latte vegetale e metà acqua)
60 ml. di olio di semi 
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un'arancia, o di un limone (facoltativo)
1 pizzico di cannella o semi di 1/2 bacca di vaniglia (facoltativo)
80 gr. di zucchero integrale di canna + 2 cucchiai di sciroppo d'acero, o miele (se volete usare solo zucchero aumentate la quantità a 100 gr.)

Farcitura e guarnizione:
Zucchero a velo, granella di zucchero, miele, sciroppo d'acero, confettura o creme spalmabili

Sciogliete il lievito nel late vegetale a temperatura ambiente con un cucchiaino di zucchero, preso dal totale. Lasciate riposare per una decina di minuti in modo da attivare il lievito. Versate le farine in una ciotola, al centro versate il latte con il lievito, lo zucchero e l'olio, mescolate un po' e unite infine tutti gli altri ingredienti. Impastate a lungo, circa 15 minuti, finché la pasta non risulterà elastica, liscia e gonfia. Se avete una planetaria il tutto risulterà più semplice e veloce. Coprite la pasta, posizionata in una ciotola, con della pellicola e lasciatela lievitare per 2-3 ore. Riprendete l'impasto e stendetelo, effettuando per tre volte una piega a tre, servirà per dare forza all'impasto e aiutare la lievitazione.


Alla fine tirate una sfoglia rettangolare di 1 cm. di altezza circa. Tagliate dei triangoli e arrotolate i cornetti, dalla base fino alla punta, avendo l'accortezza di lasciare la punta al di sotto del cornetto. Se volete farcirli, questo è il momento giusto. Prima di arrotolarli, mettete sulla base del triangolo un cucchiaio di confettura, o crema e poi con delicatezza, ma decisione, arrotolateli.  


A questo punto, potete congelare i cornetti, sistemandoli su un vassoio e inserendoli poi in una busta da freezer dopo un paio di ore. Per consumarli poi sarà sufficiente tirarli fuori 8 ore prima di cuocerli, in modo da farli scongelare lentamente e lasciarli lievitare il necessario. 

Se volete consumarli in giornata invece, mettete i cornetti su una teglia foderata di carta forno, ad una distanza di 5-6 cm. l'uno dall'altro, copriteli con della pellicola, o un canovaccio e lasciateli lievitare dalle 6 alle 8 ore, dipenderà dalla temperatura della stanza, che non dovrebbe essere al di sotto dei 24°C. per cui potrebbe essere utile mettere la teglia nel forno al riparo dall'aria.


Una volta lievitati, preriscaldate il forno a 170°, infornate e cuocete per 15-20 minuti, finché non saranno dorati. Spolverateli di zucchero a velo, oppure spennellateli di sciroppo, o miele e cospargete di granella di zucchero. Dopo un'oretta metteteli in un sacchetto di plastica per alimenti, per evitare che induriscano presto. Si conservano per un paio di giorni.


sabato 13 agosto 2016

Crema di mandorle spalmabile

Buongiorno! Oggi avevo voglia di qualcosa di dolce, siccome ho in mente di realizzare nei prossimi giorni qualche brioche integrale da farcire e avendo le mandorle in dispensa, ho pensato di preparare una crema spalmabile, modificando la mia ricetta, ormai collaudata, della nocciolata vegana, e il risultato mi ha decisamente sorpresa. Per questo tipo di crema avete bisogno di un frullatore potente altrimenti rischiate di surriscaldarlo e romperlo.


Ingredienti:
200 gr. di mandorle pelate e tostate
150 gr. di zucchero di canna integrale
50 gr. di cioccolato fondente
50 gr. di olio di semi a vostro piacimento, o anche olio di riso, o di oliva leggero
100 ml. circa di bevanda di soia (meglio se non dolcificata, altrimenti rischiate che vi venga troppo dolce, nel caso riducete la quantità di zucchero)
Semi di 1/2 bacca di vaniglia, o un pizzico di cannella

Mettete lo zucchero nel frullatore e frullate per 5 minuti circa, aggiungete poi le mandorle e continuate a frullare per qualche altro minuto. Unite poi l'olio, frullate un altro minutino e aggiungete il latte vegetale, frullate per altri 3-4 minuti. Ora, potete anche lasciarla così se la volete chiara, unendo solo la vaniglia o la cannella. Ma se vi piace potete grattugiare il cioccolato fondente e unirlo alla crema mettendola sul fuoco a scaldare per amalgamare il tutto e permettere al cioccolato di sciogliersi bene. Se vi piace meno densa unite un altro po' di latte vegetale. Toglietela dal fuoco, mettetela in un contenitore, copritela a contatto con la pellicola trasparente e lasciatela raffreddare. Chiudete con il tappo e consumatela come preferite :)

martedì 9 agosto 2016

Peperoni imbottiti

Rieccomi :) Oggi vi propongo una ricetta deliziosa, tipica del Sannio, ma che potete trovare con infinite varianti in tutta la Campania e anche altrove. E' una ricetta prettamente estiva, ma non per questo leggera, anche se cercheremo per quanto possibile di alleggerirla un po' :P Si tratta dei peperoni imbottiti che si preparano con una varietà chiamata "cornetti", dalla pelle dolce e sottile. Questo tipo di peperone è ottimo da consumare anche crudo. Tradizionalmente i peperoni imbottiti andrebbero fritti, prima dritti a testa in giù nell'olio bollente, giusto il tempo che il ripieno di pane faccia la crosticina, dopodiché vanno stesi nell'olio e girati continuamente per una quindicina di minuti circa, finché la pelle non risulta morbida e leggermente abbrustolita, ma noi li cuoceremo al forno e verranno ottimi lo stesso, nessuno però vi vieta di friggerli in padella se vi va ;) I peperoni imbottiti sono un classico delle gite fuori porta e dei pic-nic perché danno il meglio di sé freddi. Infatti quasi sempre vengono consumati il giorno dopo la cottura. La ricetta tradizionale prevede qualche alice sott'olio e pecorino, per ovviare a questo utilizzeremo capperi dissalati e pomodori secchi insieme a quelli freschi. Iniziamo!


Ingredienti:
9-10 peperoni cornetto
400 gr. di mollica di pane (solitamente si usa il pane bianco, ma potete provare anche con quello integrale, di farro, o di grano duro)
acqua q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
un cucchiaio di capperi dissalati
10 olive nere, o olive di Gaeta
una manciata di pomodori secchi
4 pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
una manciata di prezzemolo (noi aggiungeremo anche un pizzico di origano secco e una manciata di foglie di basilico fresco)
una manciata di pecorino grana, oppure del lievito alimentare o anche niente se preferite

Lavate i peperoni e asciugateli. Tagliate le calotte e togliete i semi. Ammollate la mollica di pane nell'acqua, strizzatela bene e sbriciolatela in una ciotola. Unite tutti gli ingredienti tritati finemente e infine unite anche un paio di cucchiai di olio evo. Iniziate ad impastare, se dovesse risultarvi troppo asciutto unite appena un goccio di acqua, state attenti a non esagerare altrimenti viene un pastrocchio molle. Alcuni usano l'uovo, ma nella ricetta di mia nonna non è contemplato e neanche nella mia XD Assaggiate e se è il caso aggiustate di sale. Ora prendete i peperoni e riempiteli per bene, spingendo fino al fondo il ripieno. Posizionateli in una teglia unta con un filo d'olio, salate e infornate a 200° C. per 15 minuti. Girateli, salate anche l'altro lato, e continuate la cottura per altri 15 minuti circa, finché la pelle non risulterà morbida e colorita. Lasciateli raffreddare, o almeno intiepidire, prima di consumarli. Da noi quasi tutte le verdure ripiene vengono considerate "contorni" per la gioia della panza, ma onestamente io preferisco considerarli un gustoso secondo, o volendo, anche un piatto unico. Il ripieno è ottimo anche per realizzare delle polpette o per riempire altre verdure. Sperimentate e buon appetito!